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47° Edizione
Festival del Folclore di Apiro
8-15 agosto 2017
Terranostra si svolge ogni anno dal 8 al 15 agosto ed ospita da sette a dieci gruppi in rappresentanza di altrettante nazioni, proponendo il meglio delle loro tradizioni popolari.

Urbanitas

Martedì, 11 Luglio 2017 01:57
Pubblicato in I Gruppi Edizione 2017
La tradizione folcloristica marchigiana si fonda sulla società contadina dell'Ottocento, una realtà economicamente molto povera dove rare erano le occasioni di festa. Proprio questa rarità faceva si che esse fossero un momento unico, da vivere e da sfruttare il più intensamente possibile. Ecco allora che, accompagnato da musiche briose, dal ritmo assai veloce a volte frenetico, il contadino marchigiano dava sfogo a tutta la sua voglia di vivere e di divertirsi. Da queste radici ebbe origine, nel 1933, il gruppo folcloristico URBANITAS di Apiro, il quale, grazie all'autenticità e alla spontaneità di quanto rappresentato nel proprio repertorio, è riconosciuto come uno dei migliori d'Italia.
Il folclore del gruppo "URBANITAS" rispecchia il carattere delle Marche; una regione prevalentemente contadina ed è proprio per questo che molti canti e balli, basati su musiche e coreografie originali, fanno riferimento ai grandi lavori della campagna, come la trebbiatura e la vendemmia, la fine dei quali rappresentava sempre un'occasione di festa.
Tra tutte le danze spicca il "Saltarello" marchigiano, detto anche "Saltarello a terremoto", ballo dal ritmo travolgente che ripropone verosimilmente una scena di festa durante la quale i ballerini si dichiaravano alla propria amata. Sono in dotazione al gruppo due costumi: uno da lavoro, più semplice, ed uno per la festa o più precisamente per il giorno del matrimonio, dai colori più accesi e ricco di pizzi e nastri. Entrambi risalgono al periodo Napoleonico; con stoffe tessute a mano su telai in legno, pizzi realizzati all'uncinetto ed ai ferri. Molti pezzi sono originali mentre quelli di nuova realizzazione rispettano fedelmente la tradizione.

Urbanitas

Domenica, 08 Maggio 2016 18:45
Pubblicato in I Gruppi Edizione 2016
La tradizione folcloristica marchigiana si fonda sulla società contadina dell'Ottocento, una realtà economicamente molto povera dove rare erano le occasioni di festa. Proprio questa rarità faceva si che esse fossero un momento unico, da vivere e da sfruttare il più intensamente possibile. Ecco allora che, accompagnato da musiche briose, dal ritmo assai veloce a volte frenetico, il contadino marchigiano dava sfogo a tutta la sua voglia di vivere e di divertirsi. Da queste radici ebbe origine, nel 1933, il gruppo folcloristico URBANITAS di Apiro, il quale, grazie all'autenticità e alla spontaneità di quanto rappresentato nel proprio repertorio, è riconosciuto come uno dei migliori d'Italia.
Il folclore del gruppo "URBANITAS" rispecchia il carattere delle Marche; una regione prevalentemente contadina ed è proprio per questo che molti canti e balli, basati su musiche e coreografie originali, fanno riferimento ai grandi lavori della campagna, come la trebbiatura e la vendemmia, la fine dei quali rappresentava sempre un'occasione di festa.
Tra tutte le danze spicca il "Saltarello" marchigiano, detto anche "Saltarello a terremoto", ballo dal ritmo travolgente che ripropone verosimilmente una scena di festa durante la quale i ballerini si dichiaravano alla propria amata. Sono in dotazione al gruppo due costumi: uno da lavoro, più semplice, ed uno per la festa o più precisamente per il giorno del matrimonio, dai colori più accesi e ricco di pizzi e nastri. Entrambi risalgono al periodo Napoleonico; con stoffe tessute a mano su telai in legno, pizzi realizzati all'uncinetto ed ai ferri. Molti pezzi sono originali mentre quelli di nuova realizzazione rispettano fedelmente la tradizione.

Urbanitas

Sabato, 20 Giugno 2015 17:48
Pubblicato in I Gruppi Edizione 2015
La tradizione folcloristica marchigiana si fonda sulla società contadina dell'Ottocento, una realtà economicamente molto povera dove rare erano le occasioni di festa. Proprio questa rarità faceva si che esse fossero un momento unico, da vivere e da sfruttare il più intensamente possibile. Ecco allora che, accompagnato da musiche briose, dal ritmo assai veloce a volte frenetico, il contadino marchigiano dava sfogo a tutta la sua voglia di vivere e di divertirsi. Da queste radici ebbe origine, nel 1933, il gruppo folcloristico URBANITAS di Apiro, il quale, grazie all'autenticità e alla spontaneità di quanto rappresentato nel proprio repertorio, è riconosciuto come uno dei migliori d'Italia.
Il folclore del gruppo "URBANITAS" rispecchia il carattere delle Marche; una regione prevalentemente contadina ed è proprio per questo che molti canti e balli, basati su musiche e coreografie originali, fanno riferimento ai grandi lavori della campagna, come la trebbiatura e la vendemmia, la fine dei quali rappresentava sempre un'occasione di festa.
Tra tutte le danze spicca il "Saltarello" marchigiano, detto anche "Saltarello a terremoto", ballo dal ritmo travolgente che ripropone verosimilmente una scena di festa durante la quale i ballerini si dichiaravano alla propria amata. Sono in dotazione al gruppo due costumi: uno da lavoro, più semplice, ed uno per la festa o più precisamente per il giorno del matrimonio, dai colori più accesi e ricco di pizzi e nastri. Entrambi risalgono al periodo Napoleonico; con stoffe tessute a mano su telai in legno, pizzi realizzati all'uncinetto ed ai ferri. Molti pezzi sono originali mentre quelli di nuova realizzazione rispettano fedelmente la tradizione.

Le Tradizioni

Mercoledì, 09 Luglio 2014 13:02
Pubblicato in I Gruppi Edizione 2014

L’Associazione Folklorica “Le Tradizioni” nasce nel 1972 a Minturno, provincia di Latina, con l’intento di far riscoprire, in particolar modo ai giovani, la civiltà contadina del basso Lazio attraverso la ricerca e lo studio del vernacolo, delle musiche popolari e dei balli folkloristici.
La cultura popolare di Minturno rientra nelle grandi tradizioni del centro e del meridione d’Italia, attingendo in particolare al folclore romano-laziale e napoletano. Nota di spicco è il costume locale della “pacchiana” che è stato premiato nel 1934 come il più bello d’Italia in occasione delle nozze di Re Umberto II e, più recentemente ha ottenuto il Premio come “Miglior Costume” nella Rassegna Mondiale del Folklore tenutasi a Bogotà, in Colombia.
Il gruppo è costituito da circa 80 elementi tra ballerini e musicisti, suddivisi per fasce d’età a partire dai 6 anni e oltre i 60. La parte numericamente più cospicua è formata dai ballerini, ma l’orchestra costituisce il fulcro delle danze e è parte rilevante delle coreografie. La parte più giovane dell’associazione è costituita da “Il Minigruppo”, nato come scuola per tramandare anche ai più piccoli gli usi e i costumi del proprio paese.
Il gruppo ha avuto la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare in vari festival nazionali ed internazionali, riscuotendo ovunque unanimi apprezzamenti.

Urbanitas

Mercoledì, 09 Luglio 2014 11:05
Pubblicato in I Gruppi Edizione 2014
La tradizione folcloristica marchigiana si fonda sulla società contadina dell'Ottocento, una realtà economicamente molto povera dove rare erano le occasioni di festa. Proprio questa rarità faceva si che esse fossero un momento unico, da vivere e da sfruttare il più intensamente possibile. Ecco allora che, accompagnato da musiche briose, dal ritmo assai veloce a volte frenetico, il contadino marchigiano dava sfogo a tutta la sua voglia di vivere e di divertirsi. Da queste radici ebbe origine, nel 1933, il gruppo folcloristico URBANITAS di Apiro, il quale, grazie all'autenticità e alla spontaneità di quanto rappresentato nel proprio repertorio, è riconosciuto come uno dei migliori d'Italia.
Il folclore del gruppo "URBANITAS" rispecchia il carattere delle Marche; una regione prevalentemente contadina ed è proprio per questo che molti canti e balli, basati su musiche e coreografie originali, fanno riferimento ai grandi lavori della campagna, come la trebbiatura e la vendemmia, la fine dei quali rappresentava sempre un'occasione di festa.
Tra tutte le danze spicca il "Saltarello" marchigiano, detto anche "Saltarello a terremoto", ballo dal ritmo travolgente che ripropone verosimilmente una scena di festa durante la quale i ballerini si dichiaravano alla propria amata. Sono in dotazione al gruppo due costumi: uno da lavoro, più semplice, ed uno per la festa o più precisamente per il giorno del matrimonio, dai colori più accesi e ricco di pizzi e nastri. Entrambi risalgono al periodo Napoleonico; con stoffe tessute a mano su telai in legno, pizzi realizzati all'uncinetto ed ai ferri. Molti pezzi sono originali mentre quelli di nuova realizzazione rispettano fedelmente la tradizione.

Urbanitas

Venerdì, 05 Luglio 2013 16:00
Pubblicato in I Gruppi Edizione 2013
La tradizione folcloristica marchigiana si fonda sulla società contadina dell'Ottocento, una realtà economicamente molto povera dove rare erano le occasioni di festa. Proprio questa rarità faceva si che esse fossero un momento unico, da vivere e da sfruttare il più intensamente possibile. Ecco allora che, accompagnato da musiche briose, dal ritmo assai veloce a volte frenetico, il contadino marchigiano dava sfogo a tutta la sua voglia di vivere e di divertirsi. Da queste radici ebbe origine, nel 1933, il gruppo folcloristico URBANITAS di Apiro, il quale, grazie all'autenticità e alla spontaneità di quanto rappresentato nel proprio repertorio, è riconosciuto come uno dei migliori d'Italia.
Il folclore del gruppo "URBANITAS" rispecchia il carattere delle Marche; una regione prevalentemente contadina ed è proprio per questo che molti canti e balli, basati su musiche e coreografie originali, fanno riferimento ai grandi lavori della campagna, come la trebbiatura e la vendemmia, la fine dei quali rappresentava sempre un'occasione di festa.
Tra tutte le danze spicca il "Saltarello" marchigiano, detto anche "Saltarello a terremoto", ballo dal ritmo travolgente che ripropone verosimilmente una scena di festa durante la quale i ballerini si dichiaravano alla propria amata. Sono in dotazione al gruppo due costumi: uno da lavoro, più semplice, ed uno per la festa o più precisamente per il giorno del matrimonio, dai colori più accesi e ricco di pizzi e nastri. Entrambi risalgono al periodo Napoleonico; con stoffe tessute a mano su telai in legno, pizzi realizzati all'uncinetto ed ai ferri. Molti pezzi sono originali mentre quelli di nuova realizzazione rispettano fedelmente la tradizione.

Urbanitas

Giovedì, 28 Giugno 2012 13:02
Pubblicato in I Gruppi Edizione 2010
La tradizione folcloristica marchigiana si fonda sulla società contadina dell'Ottocento, una realtà economicamente molto povera dove rare erano le occasioni di festa. Proprio questa rarità faceva si che esse fossero un momento unico, da vivere e da sfruttare il più intensamente possibile. Ecco allora che, accompagnato da musiche briose, dal ritmo assai veloce a volte frenetico, il contadino marchigiano dava sfogo a tutta la sua voglia di vivere e di divertirsi. Da queste radici ebbe origine, nel 1933, il gruppo folcloristico URBANITAS di Apiro, il quale, grazie all'autenticità e alla spontaneità di quanto rappresentato nel proprio repertorio, è riconosciuto come uno dei migliori d'Italia.
Il folclore del gruppo "URBANITAS" rispecchia il carattere delle Marche; una regione prevalentemente contadina ed è proprio per questo che molti canti e balli, basati su musiche e coreografie originali, fanno riferimento ai grandi lavori della campagna, come la trebbiatura e la vendemmia, la fine dei quali rappresentava sempre un'occasione di festa.
Tra tutte le danze spicca il "Saltarello" marchigiano, detto anche "Saltarello a terremoto", ballo dal ritmo travolgente che ripropone verosimilmente una scena di festa durante la quale i ballerini si dichiaravano alla propria amata. Sono in dotazione al gruppo due costumi: uno da lavoro, più semplice, ed uno per la festa o più precisamente per il giorno del matrimonio, dai colori più accesi e ricco di pizzi e nastri. Entrambi risalgono al periodo Napoleonico; con stoffe tessute a mano su telai in legno, pizzi realizzati all'uncinetto ed ai ferri. Molti pezzi sono originali mentre quelli di nuova realizzazione rispettano fedelmente la tradizione.

Urbanitas

Giovedì, 28 Giugno 2012 12:59
Pubblicato in I Gruppi Edizione 2009
La tradizione folcloristica marchigiana si fonda sulla società contadina dell'Ottocento, una realtà economicamente molto povera dove rare erano le occasioni di festa. Proprio questa rarità faceva si che esse fossero un momento unico, da vivere e da sfruttare il più intensamente possibile. Ecco allora che, accompagnato da musiche briose, dal ritmo assai veloce a volte frenetico, il contadino marchigiano dava sfogo a tutta la sua voglia di vivere e di divertirsi. Da queste radici ebbe origine, nel 1933, il gruppo folcloristico URBANITAS di Apiro, il quale, grazie all'autenticità e alla spontaneità di quanto rappresentato nel proprio repertorio, è riconosciuto come uno dei migliori d'Italia.
Il folclore del gruppo "URBANITAS" rispecchia il carattere delle Marche; una regione prevalentemente contadina ed è proprio per questo che molti canti e balli, basati su musiche e coreografie originali, fanno riferimento ai grandi lavori della campagna, come la trebbiatura e la vendemmia, la fine dei quali rappresentava sempre un'occasione di festa.
Tra tutte le danze spicca il "Saltarello" marchigiano, detto anche "Saltarello a terremoto", ballo dal ritmo travolgente che ripropone verosimilmente una scena di festa durante la quale i ballerini si dichiaravano alla propria amata. Sono in dotazione al gruppo due costumi: uno da lavoro, più semplice, ed uno per la festa o più precisamente per il giorno del matrimonio, dai colori più accesi e ricco di pizzi e nastri. Entrambi risalgono al periodo Napoleonico; con stoffe tessute a mano su telai in legno, pizzi realizzati all'uncinetto ed ai ferri. Molti pezzi sono originali mentre quelli di nuova realizzazione rispettano fedelmente la tradizione.

Urbanitas

Giovedì, 28 Giugno 2012 12:54
Pubblicato in I Gruppi Edizione 2007
L'associazione Urbanitas nasce nel 1933 e affonda le sue radici nella tradizione contadina marchigiana del 1800.
Col tempo, grazie ad attenti studi, il repertorio dei canti e danze popolari si è allargato andando ad abbracciare quasi due secoli di storia contadina marchigiana, mantenendo quasi intatta tale tradizione, grazie soprattutto al relativo isolamento di questo piccolo paese, situato lontano dalle grandi città e quindi non sottoposto alle numerose influenze esteme.
Proprio per questi motivi, tuttora il folclore del Gruppo Urbanitas riflette il carattere della terra marchigiana; le danze sono allegre, veloci, e cosa fondamentale, si basano su musiche e coreografie originali ricostruite mediante un paziente lavoro di ricerca Nella sua lunga storia il gruppo ha avuto la possibilità di esibirsi in tutti i festival italiani, senza dimenticare poi le. numerose partecipazioni in campo europeo ed internazionale, divenendo una delle realtà più apprezate in Italia e ottenendo sempre un crescente successo di pubblico e critica durante il corso degli anni. Dopo un periodo iniziale di attività limitata alla regione, dagli anni '60 il gruppo ha operato in tutto il territorio nazionale partecipando tra l'altro alle riprese del film di Dino Risi "Straziami ma di baci saziami" con Nino Manfredi. A partire dagli anni '70, fino ai giorni nostri, l' "Urbanitas" ha progressivamente ampliato il suo raggio d'azione, esportando il folclore marchigiano in tutto il mondo. Fin dalla prima edizione l'associazione collabora con l'amministrazione comunale per l'organizazione del Festival Intemazionale del Folclore "TERRANOSTRA".
Nel 2003 in occasione del 70° anniversario della sua fondazione, il lavoro di ricerca dell'associazione si è finalmente concretizzato con la pubblicazione del volume "URBANITAS IL FOLCLORE DELLE MARCHE" che raccoglie dagli inizi ad oggi la storia del gruppo.

Urbanitas

Giovedì, 28 Giugno 2012 12:49
Pubblicato in I Gruppi Edizione 2008
L'associazione Urbanitas nasce nel 1933 e affonda le sue radici nella tradizione contadina marchigiana del 1800. Col tempo, grazie ad attenti studi, il repertorio dei canti e danze popolari si è allargato andando ad abbracciare quasi due secoli di storia contadina marchigiana, mantenendo quasi intatta tale tradizione, grazie soprattutto al relativo isolamento di questo piccolo paese, situato lontano dalle grandi città e quindi non sottoposto alle numerose influenze esteme.
Proprio per questi motivi, tuttora il folclore del Gruppo Urbanitas riflette il carattere della terra marchigiana; le danze sono allegre, veloci, e cosa fondamentale, si basano su musiche e coreografie originali ricostruite mediante un paziente lavoro di ricerca Nella sua lunga storia il gruppo ha avuto la possibilità di esibirsi in tutti i festival italiani, senza dimenticare poi le. numerose partecipazioni in campo europeo ed internazionale, divenendo una delle realtà più apprezate in Italia e ottenendo sempre un crescente successo di pubblico e critica durante il corso degli anni. Dopo un periodo iniziale di attività limitata alla regione, dagli anni '60 il gruppo ha operato in tutto il territorio nazionale partecipando tra l'altro alle riprese del film di Dino Risi "Straziami ma di baci saziami" con Nino Manfredi. A partire dagli anni '70, fino ai giorni nostri, l' "Urbanitas" ha progressivamente ampliato il suo raggio d'azione, esportando il folclore marchigiano in tutto il mondo. Fin dalla prima edizione l'associazione collabora con l'amministrazione comunale per l'organizazione del Festival Intemazionale del Folclore "TERRANOSTRA".
Nel 2003 in occasione del 70° anniversario della sua fondazione, il lavoro di ricerca dell'associazione si è finalmente concretizzato con la pubblicazione del volume "URBANITAS IL FOLCLORE DELLE MARCHE" che raccoglie dagli inizi ad oggi la storia del gruppo.
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